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Gucci: storia di un mito italiano

Gucci: storia, icone e rinascite di un mito del lusso italiano

Quando si parla di moda italiana, pochi nomi evocano immediatamente un immaginario così potente, riconoscibile e senza tempo come Gucci. Un marchio che non è solo un brand, ma un vero e proprio simbolo culturale, capace di attraversare epoche, rivoluzioni stilistiche, crisi e rinascite, mantenendo intatta la sua aura di esclusività.

In questo articolo ripercorriamo la storia di Gucci, le sue icone, le sue trasformazioni e il suo impatto sulla moda contemporanea, con uno sguardo particolare al mondo del second hand di lusso, oggi sempre più centrale per chi desidera possedere un pezzo di storia senza rinunciare alla sostenibilità.


Le origini: Firenze, 1921

La storia di Gucci inizia nel 1921, quando Guccio Gucci, dopo aver lavorato come facchino al Savoy Hotel di Londra, decide di aprire una piccola bottega di pelletteria a Firenze.

È proprio osservando i clienti dell’hotel — aristocratici, nobili, viaggiatori internazionali — che Guccio sviluppa un’idea chiara: creare articoli di pelletteria che unissero artigianalità italiana ed eleganza cosmopolita.

“La qualità è ricordata molto più a lungo del prezzo.”
Guccio Gucci

Questa frase, spesso attribuita al fondatore, rappresenta ancora oggi la filosofia del marchio.


Gli anni ’40 e ’50: la nascita delle prime icone

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la scarsità di materiali costrinse Gucci a sperimentare. È in questo periodo che nasce uno dei simboli più celebri del brand: la Bamboo Bag.

La Bamboo Bag (1947)

Realizzata con un manico in bambù giapponese curvato a mano, la borsa divenne immediatamente un oggetto del desiderio. Oggi è una delle creazioni vintage più ricercate, soprattutto nel mercato del lusso usato, dove modelli originali possono raggiungere quotazioni molto elevate.

Su Très Chic Vintage puoi trovare borse simili nella sezione dedicata alle borse vintage di lusso.

Il nastro Web

Negli stessi anni nasce anche il celebre nastro verde-rosso-verde, ispirato alle cinghie delle selle equestri. Un dettaglio che diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica.


Gli anni ’60: Hollywood scopre Gucci

Gli anni Sessanta segnano l’esplosione internazionale del brand. Celebrità come Grace Kelly, Jackie Kennedy, Elizabeth Taylor e Peter Sellers iniziano a indossare Gucci, trasformandolo in un simbolo di status e di uno stile di vita raffinato.

La Jackie Bag

Quando Jackie Kennedy fu fotografata con una borsa Gucci a mezzaluna, il modello divenne così popolare da essere ribattezzato “Jackie”. Oggi è uno dei modelli più amati nel mercato second hand, grazie alla sua eleganza senza tempo e alla sua versatilità.


Gli anni ’70 e ’80: espansione e crisi

Negli anni Settanta Gucci diventa un impero globale, ma l’espansione incontrollata porta anche a una graduale perdita di identità. Il logo compare ovunque, le licenze si moltiplicano e il marchio rischia di inflazionarsi.

Parallelamente, la famiglia Gucci entra in una fase di forti conflitti interni. Queste tensioni, unite a scelte strategiche discutibili, portano il marchio vicino al declino. È un periodo complesso, ma fondamentale per comprendere la forza della rinascita successiva.


Gli anni ’90: la rivoluzione di Tom Ford

Nel 1994 arriva Tom Ford, e tutto cambia. Il designer texano trasforma Gucci in un marchio sexy, provocatorio, moderno, riportandolo al centro della scena internazionale in pochissimi anni.

Il nuovo linguaggio estetico

Ford introduce nelle collezioni:

– velluti neri e profondi
– abiti minimalisti e sensuali
– campagne pubblicitarie audaci
– una nuova idea di lusso: glamour, erotico, magnetico

Il successo è immediato. Gucci torna a essere un marchio desiderato, iconico, irrinunciabile, simbolo di uno stile di vita deciso e disinibito. Le sue sfilate diventano eventi mediatici e la maison riconquista un posto di primo piano nel panorama del lusso mondiale.


Gli anni 2010: Alessandro Michele e la rivoluzione estetica

Nel 2015, un altro cambiamento epocale: Alessandro Michele diventa direttore creativo. La sua visione è radicalmente diversa da quella di Ford: più romantica, più eccentrica, più colta, intrisa di riferimenti storici e culturali.

Il nuovo Gucci: massimalismo, citazioni, cultura pop

Michele porta nel brand:

– colori saturi e accostamenti inattesi
– ricami barocchi e dettagli decorativi complessi
– riferimenti alla cultura queer
– simboli esoterici e animali
– contaminazioni tra vintage, streetwear e alta moda

Il risultato è un’estetica riconoscibile e rivoluzionaria, che conquista una nuova generazione di clienti e ridefinisce l’idea stessa di lusso contemporaneo. Gucci diventa un linguaggio visivo, un modo di esprimere identità, creatività e individualità.


Le borse Gucci: icone senza tempo

Gucci ha creato alcune delle borse più amate e riconoscibili al mondo. Molti di questi modelli, sia storici sia contemporanei, sono oggi molto ricercati nel mercato del second hand di lusso.

1. Dionysus

Con la sua chiusura a testa di tigre, ispirata alla figura del dio Dioniso, la Dionysus è diventata in pochi anni una delle borse più iconiche del brand. Disponibile in molte varianti di dimensione, tessuto e colore, è un perfetto esempio di equilibrio tra tradizione e contemporaneità.

2. Marmont

La linea GG Marmont, con la sua caratteristica doppia G in metallo, è oggi una delle più riconosciute a livello globale. Le sue linee morbide, il matelassé e il design versatile la rendono un modello amatissimo, perfetto per l’uso quotidiano ma anche per occasioni più eleganti.

3. Jackie 1961

La Jackie 1961 è la riedizione contemporanea della storica Jackie. Riprende il design a mezzaluna, ma con dettagli moderni e un’estetica raffinata. È una borsa che racconta la storia del marchio, con un linguaggio perfettamente attuale.

4. Bamboo

La Bamboo resta uno dei simboli più rappresentativi del marchio. Il suo manico in bambù, lavorato artigianalmente, la rende immediatamente riconoscibile e unica. Per gli amanti del vintage autentico, i modelli d’archivio sono veri e propri tesori da collezione.

Puoi scoprire modelli ispirati a queste icone e altre proposte selezionate nella sezione dedicata alle
borse Gucci usate su Très Chic Vintage.


Gucci e il mercato del lusso usato

Negli ultimi anni, il mercato del second hand di lusso è cresciuto in modo esponenziale. Sempre più persone scelgono di acquistare borse e accessori di brand iconici come Gucci sul mercato dell’usato, per ragioni che uniscono stile, valore e responsabilità.

Perché acquistare Gucci usato

Acquistare Gucci sul mercato second hand offre diversi vantaggi:

– le borse tendono a mantenere il loro valore nel tempo
– i modelli vintage sono unici e spesso non più disponibili nelle boutique
– la qualità dei materiali e della lavorazione è molto elevata
– è una scelta più sostenibile rispetto al consumo esclusivamente di nuovo

Il second hand di lusso permette di entrare in contatto con la storia del brand, di riscoprire collezioni passate e di trovare pezzi particolari che raccontano un’epoca, uno stile, una personalità. Ogni borsa usata porta con sé un vissuto, che si intreccia con quello di chi la sceglie oggi.


Artigianalità: il cuore del brand

Nonostante le trasformazioni, le rivoluzioni estetiche e le nuove direzioni creative, Gucci ha sempre mantenuto un legame profondo con l’artigianalità italiana. Questo è uno degli elementi che rendono le sue creazioni così speciali e durature.

Ogni borsa, ogni cintura, ogni accessorio nasce da un processo che unisce:

– tradizione e know-how artigianale
– innovazione tecnica e di design
– selezione accurata di materiali di alta qualità
– cura meticolosa per ogni singolo dettaglio

È questo equilibrio tra passato e futuro, tra mano dell’artigiano e visione del designer, che rende Gucci un marchio capace di resistere alle mode passeggere e di rinnovarsi costantemente senza perdere la propria identità.


Gucci oggi: tra heritage e futuro

Oggi Gucci è un brand globale, parte del gruppo Kering, con una forte attenzione a temi centrali per il mondo contemporaneo, come:

– sostenibilità e tracciabilità dei materiali
– innovazione digitale e presenza online
– inclusività e rappresentazione
– dialogo con arte, musica e cultura pop

La maison continua a reinventarsi, sperimentando nuove forme di comunicazione, collaborazioni artistiche e progetti speciali, senza mai recidere il legame con le proprie radici fiorentine e con il patrimonio di simboli, icone e codici estetici costruito in oltre un secolo di storia.


Conclusione: perché Gucci è un mito intramontabile

Gucci non è soltanto un marchio di moda: è un simbolo culturale, un pezzo fondamentale della storia del lusso italiano, un’icona che attraversa generazioni e tendenze. Ogni creazione, dalla Bamboo alla Jackie, dalla Dionysus alla Marmont, racconta una storia fatta di stile, artigianalità e identità.

Per chi ama il lusso autentico, il mercato del second hand rappresenta oggi un’opportunità preziosa per possedere un pezzo di questo mito, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla qualità. Scegliere una borsa Gucci usata significa infatti investire in un oggetto che mantiene il proprio valore nel tempo e che, allo stesso tempo, riduce l’impatto ambientale rispetto al nuovo.

Se desideri scoprire una selezione curata di borse Gucci e di altri grandi marchi del lusso, puoi visitare
Très Chic Vintage,
dove ogni pezzo è scelto con attenzione per offrirti il perfetto equilibrio tra eleganza, autenticità e valore.

Famiglia Gucci vintage Immagine storica Gucci Borsa Gucci Bamboo 1947
Accessori iconici Gucci Laboratorio Gucci Firenze anni 40 Maurizio Gucci ritratto fotografico